Visualizzazione post con etichetta pensieri in versi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensieri in versi. Mostra tutti i post

venerdì 31 luglio 2020

Per sempre

La mia pelle non può cancellare le tue mani
le mie mani non possono dimenticare i calli delle tue.
E anche se la tua pelle è ruvida al tatto
rimane morbida su di me.
E anche se negli occhi non mi guardi mai
quegli occhi me li sento addosso sempre.
E anche se alla fine non ci decidiamo mai
questa è una promessa che dura per sempre.

lunedì 20 luglio 2020

Fuga e delusione

Se proprio devo parlare
allora lasciatemi urlare.
Non mi chiedete di ridere
lasciatemi piangere.
Se proprio devo venire
allora ubriachiamoci.
Non mi chiedete di smettere
piuttosto, lasciatemi andare.

lunedì 15 giugno 2020

Tempi nuovi. Uomini nuovi

Lo strepitio delle armi e delle idee 
Ha abbandonato i libri di storia 
Ed ha conquistato il presente 
Dall'America all'Europa.

Noi rigettiamo questi vostri valori passatisti
Rigettiamo la fisionomia dell'uomo medio 
Che ci offrite su piatti d'argento sbiancato.
Non la vogliamo la vostra cultura di separatismo sociale
Non vogliamo il vostro credo esibizionista.
Non compriamo quello che è nostro di diritto
Non patteggiamo per il nostro avvenire.
Tempi nuovi ... quelli che corrono.

Uomini del '900, abbandonate la scena.
Il 2000 è passato da un pezzo.


venerdì 5 giugno 2020

Ipnosi

Di quei momenti
Ricordo solo i tuoi occhi allucinati
E la mia paura
Di contraddirti.
Risento l'odore di chiuso
E quella striscia
Che perpretava dagli infissi
Di sole stanco sulla pelle.
Le lenzuola erano fresche
Ed il rumore della chiave che gira
Faceva eco in tutti gli angoli della stanza.
Girata la chiave, il buio è totale.

domenica 10 maggio 2020

Malinteso?

Nessuno può falsificare la tua firma
Oppure dire sì, no, forse al posto tuo
Nemmeno può dettare il tuo testamento 
Valutare i tuoi beni, senza tuo consenso.
Anche il sangue delle volte non vuole 
Bene, non che voglia male ...
E anche chi ti dice ti amo
Non è certo che lo dica sul serio.
E l'ho capito, tardi che sia 
E tu invece non l'hai capito affatto
Tutto faresti, tutto venderesti 
I soldi spicci che hai, il sangue stesso nelle vene
Vene che si riempiono d'amore 
Amore strano, ambiguo.
Bene dovresti rifletterci
E seriamente dovresti pensarci.
Non è tutto oro
E argento quello che vogliono farti credere.

martedì 23 luglio 2019

Buon auspicio

E se domani non sarà più un giorno come un altro
Me ne andrò
Verso i mari, gli orizzonti, via da qua.

In cerca di fortuna, in cerca di un nuovo sole
Come le rondini che migrano da un emisfero all'altro.

E se domani non sarà più un giorno come un altro
Me ne andrò
Con valigie vuote e scarpe rotte.

In cerca di fortuna, in cerca di nuove lune
Come lupi che corrono liberi ululando al cielo.

E se domani non sarà più un giorno come un altro
Me ne andrò
Mano nella mano, io e te, con niente in tasca e niente in mente
Ma tutto qui, nelle nostre mani
Nel nostro cuore
Nella nostra forza quando ne siamo uno, per due.

venerdì 19 luglio 2019

10 minuti o poco più

Mangio l'unghia, faccio un tiro
sputo l'unghia, fumo ancora
mi piace fumare
mi piace fumarla
mi distraggo e poi sorrido
ma poi ripenso, che fastidio
però quei dieci minuti sono da dio. 

martedì 18 luglio 2017

Levi's

io che c'ho solo guai dentro le tasche dei miei levi's
vorrei rubare i desideri a fontana di trevi
abbiamo lo stesso sangue, no, non serve che mi spieghi
te dimmi dove sei mi faccio tutta roma a piedi


ma tanto tutto passa
passa questo casino in camera mia
passa l'odore di chiuso, l'odore di morto
passa il mio vizio di fumare e di perdere sempre la cognizione del tempo
ma tanto tutto passa
forse dovrei cambiare aria, prendere il primo volo alitalia
ma poi mi guardo allo specchio
poi guardo le cartacce in giro per la scrivania
le carte delle merendine che mangio e rimangio
la cenere della mia voglia di stare tra la gente
e torno a letto
la stessa canzone messa e rimessa all'infinito
vomiterei tutto l'eccesso che ho accumulato nel pozzo del mio stomaco
tutto quello che ho mangiato, tutti i groppi in gola che ho buttato giù
tutte le parole che mi sono mangiata parlando con chi sputtana la mia logistica
tenetevi la vostra cazzo di poetica

- V di vaffanculo

giovedì 15 giugno 2017

Adesso sono qui

Adesso sono qui
Adesso sono qui da qualche anno
qui, lontano da dove mi hai lasciato
vicino a ciò che mi è rimasto
e tra le mie braccia stringo il sogno di ciò che non sono diventato.

venerdì 2 giugno 2017

Ci pensi mai?

Tratteggio sul mio corpo i punti in cui amavi toccarmi
vorrei non scordarmi mai delle tue mani su di me.
Ricalco le mie labbra con le dita
chiedendomi come sarebbe adesso
dopo tanto tempo, stare qui con te.
Mi chiedo dove sei, che fine hai fatto
se sei ancora come eri o se sei cambiato.
Se sei diventato adulto o se hai ancora
le mani di chi ha solo diciott'anni, se sei un uomo adesso
o giochi ancora con il cuore delle bambine che ti piace avere intorno.
Vorrei riconoscerti adesso, vorrei poter sapere se proprio adesso mi ameresti
adulta come sono
disillusa come sono diventata.

domenica 16 aprile 2017

E' finito il tempo delle belle poesie

In realtà
non ho più parole per dire quanto male mi fate.
Perché mi sembra così piccola la mia calligrafia
così piccole le parole che uso
così piccolo il mio modo di esprimermi
da non essere in grado neppure di dimostrare un quarto del male che sento
quando mi parlate
quando ridete
quando fate cose e fingete cose.
Non c'è parola che riassuma, né due, né tre,
che possano darmi il senso di pienezza nel dire
''sì, l'ho detto''.
A passo a passo tutto cade
sono pronta.
Sono pronta per contare solo su me stessa
sono pronta per contare anche sulle scontate cose che mi ritrovo a scrivere.
Non conterò su di voi, né su chiunque.
E così come nella storia
le rivoluzioni diventano oppressioni
i vinti saranno vincitori
e gli eventi sono ciclici concatenati tra loro
con la facoltà di tornare sempre ad un unico elemento innescante
così io mi sento nel sentirmi sempre allo stesso modo.
Come due mesi fa, come quattro anni fa.
Io non cambio mai.
E neppure voi.

giovedì 6 aprile 2017

Artrite

Dai una caramella a un bambino
o dai dell'acqua a un pesce
o dai dei sogni a un ragazzo
o dai una penna a un poeta
ti sorrideranno come se quell'attimo fosse l'ultimo
come se fosse l'ultimo scalino prima del salto.
Dai una margherita a una mamma
o dai il braccio a una donna anziana
e ti baceranno come se fosse l'unico modo di dire grazie.
Dammi un unico motivo per non perdere il senno
o dammi un'unica ragione per non lasciarmi andare
o dimmi solo il motivo per cui non dovrei lasciare tutto
cadere ai miei piedi.
Presterei ascolto.

mercoledì 5 aprile 2017

Ninna Nanna



Tu, tu, tu
se tu fossi una chitarra ...
Ti porrei adagio sulle mie cosce per accarezzare le corde del tuo cuore
e farne melodia.
Se tu fossi un neonato
ti dondolerei tra le mie braccia, carezzandoti gli occhi tirati dal pianto.
Tu, tu, tu
Se tu non fossi tu, se io non fossi io
saresti col mento sulla mia spalla, le labbra sulla mia anima
circondati nella vastità di noi.

lunedì 20 febbraio 2017

Patetica confessione di un giorno come tanti


Se adesso tu te ne vai ...
suonano nelle mie orecchie queste parole.
Non ritornare mai, -ai, -ai
mai, -ai, -ai.
Te lo scrivo in corsivo su un foglio bianco latte
come fosse una dedica su un biglietto d'auguri
da mettere nella cassetta della posta di casa tua
nel quartiere in cui più non vivi.
Adesso che tu te ne vai
lasciandomi coi miei guai, non mi cercare mai
mai, mai
metti un punto sul mio cuore e posa l'ago e il filo.
Lasciami qui a cantare
e ad intonare le parole che non vuoi sentire.

domenica 20 marzo 2016

Abitudini

E non cambio pantofole anche se adesso mi stanno un pochino strette
e i calzini sono gli stessi con cui ho dormito ieri sera
e la canzone che ascolto adesso è la stessa di ieri notte e ieri mattina.
Il rossetto che metto oggi è lo stesso di due giorni fa
anche se questo rosso cremisi un po' inizia a  scocciarmi.

Persino ciò che scrivo è la stessa cosa di ieri
e metterei gli stessi vestiti di ieri sera se non fossero in lavatrice.
Chi davvero credeva in me esattamente due anni fa crede in me anche oggi e anche domani
e il corpo che voglio oggi è lo stesso di un mese fa.
E il corpo che desideravo dieci anni fa è lo stesso che non ho adesso.

E ciò che avrei voluto urlare tre anni fa
vorrei urlarlo anche adesso, solo che non ho il megafono, non ho la voce, non ho nessuno che si tappi le orecchie.

venerdì 19 febbraio 2016

Sussurrare

E rimpiazzerei il tuo viso con quello di chiunque altro
anche se infondo lo so che i tuoi occhi li hai solo tu
e nessun altro
e nessun altro a parte te mi sa guardare come mi guardi tu
e anche se non dico ciò che penso non vuol dire che non ci sto pensando
che non sto impiccando tutti gli angoli del mio cervello
col pensiero di te con un'altra, di te con una che non è me
che non sono io, che non siamo io e te
e passerei intere ore a dire di quanto sto bene
e di quanto non mi logori dentro il fatto che tu abbia preferito il niente a me
il vuoto a me
e ti prenderei mille volte il viso tra le mani per chiederti di restare
di rischiare con me
e di toglierti l'armatura e di camminare tra gli spari
e di rinunciare alla trincea e di perdere con me
di perdere con me contro il bene che ci vogliamo
e mi tremano le mani se ci penso
e venderei il mio cuore al macello se stanotte mi svegliassi
o se domani camminassi per tornare a casa e non ti sentirei più
accanto.

domenica 15 novembre 2015

Signorilità

''Get off my mind, give back my heart, and get the fuck away from me''.

E' un tormento.
Un continuo calvario.
Tutti i giorni la stessa croce.
E spesso mi chiedo ''ma perché?''.
E il perché non c'è.
E spesso mi dico che la colpa è mia.
Ma poi ti osservo e mi dico che sì, sei mostruosamente infame.
E quindi me ne convinco ogni secondo di più: la colpa è tua.
E tua la colpa, tua la punizione.
Mio il calvario, mia la vittoria.
Io mi limito all'osservazione, alla deduzione.
Mi limito ai cazzi miei.
E a te non resta che sopperire, che bruciare mentre ti guardo morire per le tue stesse puttanate.
Come Nerone con la sua Roma.
Sei una persecuzione.
Un supplizio.
Un'assillante bruciore all'altezza del petto che divampa in fuoco ad ogni metro che ci avvicina.
E non ti resta che scappare, mi dici.
Correre quanto più lontano da me e da quello che ti ho fatto diventare.
E se ti dicessi che in questo morboso gioco che è l'amore a scappare devi esser tu, questa volta?
Più ti guardo e più mi assale il desiderio di sbranarti.
Di ingoiare ogni parte del tuo essere.
Di dilaniarti l'anima e squartarti senza alcuna pietà.
Come Crono coi suoi figli.
Più ti guardo e più ti odio.
Serbo più rancori che gioie.
E mi hai uccisa come fa un cacciatore con un cervo.
E hai venduto la mia forza come si vende il fumo: di nascosto, non mostrandomi quello che era in realtà il tuo scopo.
Mi hai venduta come si vendono le puttane.
Mi hai schiacciata come si schiacciano gli scarafaggi nelle cantine.
E adesso che strisci sotto i miei piedi non ho la cattiveria di calpestarti.
Ma ho almeno tre grammi di vendetta che mi danno il potere di scostarti dalla mia strada col piede destro.
Come fanno i passanti sul corso Resistenza quando devono togliersi dai piedi le bottiglie di birra lasciate lì il giorno prima.


venerdì 30 ottobre 2015

Immobilità

''L'amore non esiste, è solo una sopportazione estrema. 
Un susseguirsi di sguardi col nodo alla gola a cena.''






Osservo il mondo che gira
attorno alle tue gioie
e muoio
sul ciglio della strada 
come se fossi una sigaretta
bruciata dalla tristezza
che si accumula 
come immondizia all'angolo del bidone
e marcisce 
rendendomi impossibile anche solo respirare
anche solo camminare 
senza rischiare di inciampare. 

sabato 10 ottobre 2015

La tua voce nell'anima

Parlo di te come se non fossi mai esistito.
Senza rabbia, senza rancore, senza interesse.
Parlo di te come se fossi una cosa dimenticata.
Non mi attorciglio, non balbetto ma dentro tremo.
Tremo, brucio, muoio.

giovedì 17 settembre 2015

Depressione

Ed è conflitto.
Il passo spedito che fa tremare le dita
risuona per il lungo e buio corridoio.
La porta sbatte
la voce s'abbonda e si sparge
come sangue su tela
nelle lacrime di chi piange
perché amato non è.
Ed è pandemonio.
Soqquadro in chi cerca di capire
di ingoiare l'amaro boccone
la cui definizione la si cerca col nome di verità.
Ed è disperazione.
Le urla incessanti e tormentose di chi altro non fa che calarsi
in una fangosa e sudicia fossa
della quale solo il nome si sa.
I singhiozzi di chi l'angoscia passar non sa farsi.
I rancori di chi cala la testa, si stropiccia gli occhi con le mani
pensando di essere quel che non va.
Con un malanno incollato al petto
che nemmeno una risata sa curar.